Graziano Ferrari, il 6 Settembre apre la nuova mostra alla PORTINERIA14 Milano

Prosegue l’attività espositiva della PORTINERIA 14, caratteristico locale posizionato nella frequentatissima zona milanese dei navigli.
Lo spazio espositivo in realtà è ricavato da bar/locale che ha caratteristiche che lo rendono unico nel suo genere. Portineria 14 infatti offre molti servizi gratuiti che erano propri del lavoro di portineria della tradizione tipica milanese.
In questo ambito prendono vita periodicamente mostre d’arte accuratamente selezionate e presentate nell’ambito di una programmazione che pian piano sta’ imponendo il locale come un vero e proprio punto di riferimento dell’arte contemporanea meneghina al di fuori degli spazi consueti istituzionali. Un luogo che potrebbe far rivivere quelle atmosfere anni ’70, quando gli artisti si ritrovavano a discutere e a programmare alcune delle più interessanti pagine della storia dell’arte recente. La disponibilità dei gestori e l’aria frizzante del luogo potrebbero risultare, a breve, carte vincenti, sicuramente innovative nel panorama milanese.
Graziano Ferrari, milanese, rivela una precoce predisposizione al disegno, che nel corso degli anni diverrà passione e mestiere. 

La naturale inquietudine interiore lo porta a sperimentare spaziando dovunque lo conduca l’estro del momento e, cimentandosi con materiali tra i più i svariati, approda nel mondo della scultura.
Alla fine degli anni ‘80, in collaborazione con altri due pittori, fonda un gruppo artistico che prende il nome di Europio e fa riferimento a quegli avamposti scientifici che esplorano mondi nuovi, esperienza, quest’ultima, di grande rilievo per la definizione di un suo stile personale teso a forme sempre più astratte, fino ad approdare all’informale. Sciolto il sodalizio artistico, dopo una serie di esposizioni che lo portano ad essere presente in molte gallerie nazionali ed internazionali, una serie di eventi negativi innesca una crisi che si riflette sul suo “sistema” artistico. Riparte dallo studio delle tecniche pittoriche del passato focalizzando l’attenzione sul divisionismo di Seurat e di Signac e dalla sinergia tra il Divisionismo e l’Informale nasce quella nuova tendenza che Graziano Ferrari chiama “divisionismo non proiettivo”.
Nel 2014 viene nominato Presidente dell’Enciclopedia d’Arte Italiana, carica che conserva tuttora.
“Studiando il percorso artistico di Graziano Ferrari mi son tornate in mente le parole dell’insigne filosofo statunitense Ralph Waldo Emerson (Boston, 1803 – Concord 1882) quando consigliava, dall’alto della sua saggezza, di “non andare dove il sentiero ti può portare; vai invece dove il sentiero non c’è ancora e lascia dietro di te una traccia”. Un pensiero forte che denota il desiderio di libertà e indipendenza che è alla base dell’espressione creativa di Ferrari. La sua storia artistica lo dimostra ampiamente, è palese infatti la capacità di indagare nuovi campi espressivi attraverso la sperimentazione dei materiali e dei supporti, attraverso il costante studio e attenzione verso quelli che possono essere considerati i nuovi codici del linguaggio creativo”. Alberto Moioli
In linea con la filosofia della “Portineria 14” l’inaugurazione si svolgerà con un’intervista pubblica all’artista. A cura di Alberto Moioli Iniziativa che rientra nella volontà di avviare un dialogo nel mondo dell’arte contemporanea dando la voce ai protagonisti.


Mostra di Graziano Ferrari

dal 6 al 30 Settembre 2017
Inaugurazione Mercoledì 6 settembre 2017 ore 18.30
Portineria 14
Via Ettore Troilo 14 angolo via Conchetta
Zona navigli – Milano
@Portineria14
02 8352 1290
Graziano Ferrari http://www.ferrarigraziano-arte.com/
Mail to: Graziano Ferrari grazianoferrari.arte@gmail.com
PORTINERIA 14 è un locale sul naviglio pavese, in via Ettore Troilo al 14, non distante da corso San Gottardo e facilmente raggiungibile con la linea 90/91 (fermata Viale Liguria) o con il tram n.3 (fermata Largo Mahler), aperto dalle 11 di mattina alle 24. La sua caratteristica è quella di proporre servizi che un tempo, nemmeno troppo lontano, erano forniti dalle portinerie. In esso infatti si possono lasciare le chiavi di casa per qualsiasi evenienza, si può far recapitare la posta o i pacchi in nostra assenza, ma è anche una sede accogliente dove si presentano libri, si organizzano eventi culturali, si fanno MOSTRE D’ARTE. Il tutto vissuto in un’atmosfera rilassata nella quale si possono prendere aperitivi, mangiare, conversare. Soprattutto nel periodo estivo si espande sino ad occupare la piccola piazza antistante offrendo agli avventori la possibilità di stare all’aperto. L’idea è stata ripresa, dalle tre ragazze che gestiscono il locale, da iniziative analoghe che partendo dalla Svizzera si sono diffuse in buona parte d’Europa

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