SEN SHOMBIT – LEONARDO LABYRINT a Milano

La magia dei colori, la poesia del gesto

(Sen – Gesturism Art)

SEN (Shombit Sengupta) è un artista che mi ha emozionato grazie all’umanità straordinaria che nasce dal suo cuore, passa dai suoi occhi sinceri e si rende visibile sulle sue tele, che appaiono così come il naturale proseguimento del “gesto” artistico.

L’india nell’anima, Parigi negli occhi e la poesia nel cuore: questo è SEN.

La magia alchemica costituita dall’unione straordinaria tra la forza spirituale, tipica dell’India più vera, con i colori della storia dell’arte che si respira nella capitale francese e la sensibilità innata dell’artista, ha trovato in Sen il punto di congiunzione dove ogni gesto appare poesia e armonia estrema, creando sensazioni che riemergono come per incanto in tutte le sue opere.

“Il colore ha una forza ….. che può influenzare il corpo umano …. Il colore è un mezzo che consente di esercitare un influsso diretto sull’anima” ha scritto ne “Lo spirituale nell’arte” Kandinskij e proseguendo: “il colore è il tasto, l’occhio il martelletto, l’anima è il pianoforte dalle molte corde. L’artista è la mano che, toccando questo o quel tasto, fa vibrare l’anima”.

Sen riesce in questo modo a far vibrare le corde dell’interiorità procurando sensazioni d’armonia e benessere psico-fisico: può capitare, una volta osservata una sua opera, di riuscire a vederla anche ad occhi chiusi, dentro di noi, per molto tempo. Ogni colore ha un ruolo e un significato preciso, ogni minuscolo dettaglio è curato con particolare attenzione, ogni opera assume un ruolo determinante nell’esperienza sensoriale dell’osservatore entrando nel cuore attraverso le emozioni: accade, ad esempio, osservando lo straordinario “Homage to Millet’s Angelus”.

Le opere di Sen accendono la fantasia e toccano il cuore.

“Il Labirinto di Leonardo” di Sen si aggiunge, in chiave contemporanea, alla rappresentazione di un momento citato nei Vangeli e affrontato sin dall’antichità, da Giotto ad Andrea del Castagno, Tintoretto, Bouts, Domenico Ghirlandaio, Signorelli, Durer e molti altri fino a Leonardo da Vinci.

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L’artista al Museo d’Arte e Scienza di Milano presenta un’opera che dialoga con il genio leonardesco reinterpretando il celebre cenacolo oggetto di una sapiente e intrigante scomposizione in frammenti che il visitatore potrà tentare di ricomporre avvicinandosi così alla poetica di Sen attraverso l’interazione ed entrando come per incanto nei labirinti riflessivi di Leonardo.

 

A cura di Alberto Moioli

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